mercoledì 28 maggio 2008

Tornare

Tornare da Santiago è stato per me più difficile che decidere di partire; credevo sarebbe stato un gradito ritorno al comfort cittadino, invece mi sono scontrata con una realtà che ricordavo differente.
Tutto è come prima, eppure qualcosa di me non è a proprio agio: non sono a mio agio passeggiando per le vie del paese, non lo sono viaggiando in metropolitana, incontrando gli sguardi della gente in centro... qualcosa non va.
Ora le cose vanno un po' meglio, ma spesso, soprattutto quando sono a Milano, mi capita di provare un forte desiderio di tornare sul Cammino; viaggiare da un paese all'altro, in pantaloncini, maglietta e scarponi, sorridendo e salutando i passanti, vivendo in semplicità... quello che vivo stride troppo con la realtà in cui mi trovo immersa; siamo del tutto incompatibili!
Sono destinata a sentirmi un'estranea? A convivere col mondo che mi circonda in una specie di tregua fatta di compromessi?

1 commento:

don Enrico ha detto...

Un giorno mi sono trovato a Torino a viaggiare in tram e ad osservare il silenzio che avvolge la vita della gente che attraversa la città! Ho provato tristezza per il modo con cui ho visto vivere quel tempo, magari prolungato, di tutta quella gente che quotidianamente affronta questa realtà. Ho pensato anche che loro non si ponessero il problema che mi ponevo io perchè costituisce la propria normalità. Ho trovato un mio modo per vivere quel tempo osservando le singole persone e cercando di farmele amiche nella mente, cercando di immaginarmi il loro vissuto da come erano vestite, da quello che leggevano per ingannare il tempo, dalle parole che scambiavano con qualcuno... è stata una dinamica interessante, a modo loro, sono diventate parte di me!